Se un giorno mi chiedessero di scegliere una mitologia da raccontare a mio figlio per far navigare la sua fantasia, probabilmente stamperei una bella copia rilegata dell’Edda, la incarterei e gliela regalerei. Diffuse anticamente in tutte le regione Germaniche, soprattutto Scandinavia e Islanda, le credenze norrene sono una delle religioni politeiste più interessanti da scoprire, con il loro variegato pantheon di Divinità guerriere e metafore allegoriche.
Sono incentrate sulla figura di Odino, incarnazione del bene e dell’ordine, che in origine mise fine al caos (simbolizzato da dei giganti di ghiaccio), sacrificando un occhio ed impiccandosi all’albero della vita per ottenere la saggezza. In questo modo divenne il Padre di Tutto, regnando su tutti i nove mondi che costituivano la realtà, compresi Midgard (dove vivono gli uomini), ed Asgard, dimora celeste degli Dei (che si dividono in due famiglie, originariamente in guerra ma poi unite nella pace, gli Aesir ed i Vanir).
Sicuramente non é una religione particolarmente protesa verso la vita eterna: i morti sono destinati ad un altro dei novi mondi, presieduto da Hel (figlia di Loki, Dio dell’inganno e della furbizia, scelta personalmente da Odino per questo compito), coperto da una nebbia fitta e sferzato continuamente da venti gelidi, e solo gli eroi più validi, morti gloriosamente in battaglia, sono destinati al Valhalla, un fantastico palazzo (descritto con oltre 500 porte), dove vivere allenandosi durante tutto il giorno, per prepararsi al fatidico Ragnarok.
Ma cos’é, in realtà, il Ragnarok? Si tratta di un’immensa battaglia finale, in cui tutti gli Dei e gli eroi potranno combattere fino alla morte con i loro nemici (che moriranno con loro), perseguendo lo scopo che hanno ricercato per l’intera vita. Un evento finale che partirà con la morte del valoroso figlio di Odino, Baldur, per mano di un ramoscello d’oro impugnato proprio da Loki.
Ma questo “crepuscolo degli Dei” non é definitivo: in alcune versioni dell’Edda, da due divinità nascoste nel bosco, e dalla resurrezione di Baldur stesso, nascerà una nuova era, una sorta di ciclo continuo della vita.
Quello che é veramente interessante da notare é che, a differenza di altri culti, il bene ed il male non sono cosi nettamente divisi: Loki, in realtà, aiuta spesso le altre divinità, che solo grazie a lui riescono a salvarsi. L’unica dicotomia che si riesce ad intravedere é quella già citata fra il Caos e l’Ordine (di cui Odino é la personificazione maggiore), e che comunque non risultano completamente distinti.
Link per approfondire:
Pagina di Wikipedia sulla mitologia Norrena
I Cancelli di Asgard, la maggiore risorsa italiana sull’argomento
Sito della comunità Odinista italiana

“Sperando che anche gli altri li raggiungano presto.”
(è compreso anche il creatore del blog?) :p
ma silenzio assordante è morto?
cmq bel blog, bravo Simo
Una cosa a cui ho pensato ultimamente: anche nella mitologia Greca sono presenti un gruppo di divinita’ antagoniste di Giganti, che pero’ in questo caso vengono sconfitte ed asservite da Zeus con l’uccisione di suo padre Chronos.
Puo’ darsi che tali giganti rappresentassero delle divinita’ precedenti? In tal caso la religione micenea e quella celtica, entrambe appartenenti alle culture matriarcali preesistenti conquistate poi dalle invasioni asiatiche di culture patriarcali, sono degli ottimi indiziati. Dopotutto la preoccupazione prima di una religione e’ di additare le religioni avversarie come il male, e di sottomettere quelle sconfitte. Basti pensare al cristianesimo e alla figura di Satana, chiara demonizzazione di Pan.