Chi ha detto che le religioni debbano per forza essere antiche? Chi ha detto che il Cristianesimo non si potrebbe ripetere oggi? Anzi: cosa direste se vi dicessi che si é davvero ripetuto?
Cominciamo dall’inizio. Prima di tutto, abbiamo bisogno di una popolazione sparsa per il mondo, eventualmente oppressa, desiderosa di liberazione: ad esempio, gli africani, che all’inizio del XX secolo subivano ancora gli effetti della colonizzazione e della schiavitù. Quindi, c’é necessità di un predicatore che parli di un ritorno in patria e di liberazione dall’uomo bianco: Marcus Garvey, padre del movimento “Back to Africa“. Ed ora che la gente comincia ad essere agitata, non rimane che trovare un Messia. Detto, fatto: Ras Tafari Makonnen, eletto imperatore in Etiopia nel 1930, dopo la liberazione inglese, con il nome di Haile Selassie, “Potenza della Trinità”.
Riconosciuto dagli adepti di Garvey (ma, ironicamente, non da Garvey stesso) come il secondo Avvento di Cristo, venuto ad imporre il suo regno terreno prima dell’Apocalisse (come teorizzato dalle Sacre Scritture), Selassie governo’ con successo l’Etiopia, sviluppandola economicamente ed arrivando a farla entrare nelle Nazioni Unite e ad essere l’unico leader nero riconosciuto dall’Europa, fino al 1974, anno in cui fu destituito da un colpo di Stato ed apparentemente ucciso pochi anni dopo.
Pur non riconoscendo il suo statuto divino, Hailie incontro’ i Rastafariani, incoraggiandoli a liberare la Jamaica stessa, prima di pensare ad un ritorno in Etiopia, ed offrendo oltre 500 acri di terreno di sua proprietà per chi volesse invece ritornare subito. Giorno dell’incontro fu il 21 Aprile 1966, riconosciuto ufficialmente oggi come festa Rastafariana.
I Testi Sacri ed i Comandamenti
Avendo adottato come testo sacro una versione riveduta della stessa Bibbia, i Rastafariani sono estremamente simili, come visione del mondo, a tutte le religioni di derivazione Ebraica: credono in un Dio Supremo, Jah, e nei Comandamenti da lui donati all’uomo nel Vecchio Testamento.
Curiosamente, non credono in un aldilà, nonostante siano convinti che i veri Rasta vivano eternamente, sia nel corpo che nello spirito, e che il Paradiso sia in realtà già sulla Terra: l’Africa.
Tratti Distintivi: Dreadlocks e Ganja
- I Dreadlocks, spesso impropriamente identificati con i Rasta in genere, sono coloro che decidono di farsi crescere i capelli in lunghe trecce (spesso adornate dai colori della Jamaica, rosso, oro e verde), seguendo un antico precetto biblico che si trova nel Levitico, il terzo libro dell’Antico Testamento.
- La caratteristica forse più conosciuta dei Rasta é l’uso continua della marijuana, che cresce ampiamente in tutta la Jamaica, sia come pianta medicinale, sia come metodo di riflessione mistica (e questo é un tratto molto comune in molte religioni antiche) ed aiuto al ragionamento.
- Sapevate che i Rasta rifiutano completamente l’alcool? Questo in quanto rende le persone stupide ed incapaci di ragionare correttamente.
Gli anni ‘70 e la grande diffusione
Grazie soprattutto a Bob Marley, il Rastafarianesimo ebbe un’immensa diffusione negli anni ‘70, arrivando a sopravvivere fino ad oggi: tutti i suoi ultimi album, in effetti, furono elogi completi a questa dottrina (basti pensare a “Forever Loving Jah” e “Redemption Song” tratte dal suo ultimo album studio prima della morte per cancro nel 1981), da lui abbracciata fin da giovane, forse anche grazie alla moglie.
Qualche approfondimento:
Rastafarianesimo su Wikipedia
Bob Marley su Wikipedia
Storia dei Dreadlocks su WebDreadLocks.altervista.Org

Ehi, che figata. Ed io che pensavo che i rasta fossero solo gente con pettinature assurde e zozze