Oggi baro un pochino, spero mi perdoniate: ho voglia di parlare di una religione ancora abbastanza diffusa, soprattutto in Giappone dove conta poco più di un milione di credenti: il Tenrikyo, che si puo’ tradurre letteralmente come “insegnamento della ragione divina“.
Cominciamo da un rapido excursus sulle sue origini: si diffonde nella seconda metà del 1800 grazie a Mika Nakayama che (come molti predicatori prima di lei), diffuse la dottrina tenendo numerosi discorsi che venivano poi periodicamente trascritti (andando a confluire in quello che é considerato il libro sacro della religione, l’Ofudesaki). Leggenda vuole che, durante un rito di esorcizzazione compiuto da un monaco buddista per salvare la vita dei suoi cari gravemente ammalati (marito e figlio), Dio sia entrato nel suo spirito scegliendola come portatrice della sua parola.
Dopo la morte di Nakayama (alla veneranda età di 90 anni), la diffusione del Tenrikyo fu travagliata: dalla repressione dei suoi primi seguaci da parte di un governo che non riusciva a tenere testa ai numerosi cambiamenti che il suo Paese stava attraversando, fino al suo ufficiale riconoscimento come “setta shintoista”, religione con cui non aveva nulla (all’epoca) da spartire. Se oggi le due religioni sono riconosciute come separate dopo intense lotte da parte dei suoi fedeli, di sicuro non sono rimaste impermeabili l’una all’altra, se si pensa che molti oggetti e riti del Tenrikyo sono presenti anche nello Shintoismo.
Divinità E Comprensione
Come per il Buddismo (che pero’ differisce per non introdurre nessun elemento metafisico), obiettivo principale dei seguaci della religione é raggiungere una sorta di illuminazione, chiamata yoki yusan, ottenibile attraverso una piena comprensione della natura e di Dio (chiamato Tenri-O-no-Mikoto, Divino Re della Ragione Celeste), processo che si svolge in tre stadi:
- Includerlo nella vita di tutti i giorni, mentre ci si sforza di migliorare il mondo sia con le proprie capacità individuali, sia con uno sforzo collettivo.
- Riconoscerlo come creatore del mondo.
- Accettarlo come creatore anche degli esseri umani stessi.
Luoghi di Culto
Il principale santuario si erge nel piccolo villaggio di Shoyashiki che, come si puo’ facilmente intuire, é riconociuto come il luogo da cui é cominciata la sua predicazione.
Diverse sedi sono pero’ diffuse in giro per il mondo: San Paolo, Parigi, Londra, nonostante i fedeli non Giapponesi siano poche centinaia di migliaia (numero comunque notevole per una religione cosi giovane).
Pagina di Wikipedia sul Tenrikyo
Approfondita storia del Tenrikyo (in Inglese)

> fino al suo ufficiale riconoscimento come “setta shintoista”,
> religione con cui non aveva nulla (all’epoca) da spartire.
>
Beh, dato che lo Shinto era la religione di Stato legata all’imperatore, credo fosse piu’ che altro un riconoscimento ufficiale come setta religiosa riconosciuta come non dannosa per il paese e per l’ordine pubblico, ma che doveva essere comunque subordinata alla religione ufficiale. L’antica Roma imperiale manteneva un atteggiamento simile: ogni religione considerata non dannosa per l’ordine pubblico doveva essere comunque subordinata al potere dell’Imperatore. Ovviamente la religione ebraica era considerata sovversiva, come all’inizio anche quella cristiana.
(piccola parentesi: mi dispiace se sto inondando il blog e/o stia dicendo cose che gia’ sai, ma mi ero riproposto di leggere i tuoi articoli e lo sto facendo tutto insieme ^____^)
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