Per festeggiare le prime 1000 visite al blog, oggi un post un po’ particolare. Spero apprezziate.
Chi ha detto che una Divinità debba per forza essere umana? Anzi, animale? Certo, sembrerebbe essere la possibilità più “naturale”, qualunque cosa questo termine significhi. Ma basta un po’ più d’immaginazione per pensare a qualcosa di diverso.
E l’immaginazione non mancava certo a Bertrand Russell, celebre logico e filosofo del XX Secolo. Con una sua lettera diede vita al celebre paradosso del Barbiere, che porto’ alla scoperta di una nuova teoria insiemistica che oggi é alla base di tutta l’informatica. Insieme ad Einstein fu uno dei maggiori sostenitori del movimento contro il nucleare che ha portato allo smantellamento di numerose testate atomiche e mitigato il clima di Guerra Fredda della fine dello scorso Secolo.
Ma soprattutto, ci piace ricordarlo come l’uomo che, in un articolo scritto nel 1952 ed intitolato “Is There a God?“, avrebbe aperto gli occhi a innumerovoli persone troppo stolte da vedere la verità, dandoci la rivelazione che da tempo aspettavamo: fra la Terra e Marte, situata su un’orbita ellittica, invisibile anche ai nostri telescopi più evoluti, vi é una teiera. Proprio cosi. Uno di quegli affari per servire il té. Più precisamente, una teiera di porcellana. L’articolo fa notare come se lui, Russell, asserisse che non credere nella Teiera fosse un atto di estrema presunzione, sarebbe additato da pazzo ed arrogante, mentre se a farlo sono persone che si basano su testi di millenni fa e su dogmi preconfezionati, é il dubbioso ad essere sotto l’attenzione dei riflettori come un “eccentrico“.
Questo articolo (in realtà mai pubblicato dalla rivista che lo commissiono’) aveva come scopo sottolineare come non tocchi allo scettico dimostrare che le religione sono false, ma al credente di dimostrare che sono vere, per non ricadere nella fallacia “ad ignorantiam“. Se toccasse all’interlocutore dimostrare la falsità di un affermazione non verificabile, anche una teiera potrebbe tranquillamente orbitare fra due corpi celesti del nostro Sistema Solare. Chi puo’ dimostrare il contrario? Una teiera a pois rossi e gialli, aggiungerei io.
Da Russell, numerose altre “Divinità” del genere sono state create dall’intelletto colorito dei maggiori attivisti Atei ed Agnostici, fra cui il famoso Drago da cui il titolo. Se arriviamo a 2000 visite, parlero’ anche di quello!

Ahahhaahahahah non sapevo di questa cosa della teiera ma il concetto alla base è affascinante. Tanto per curiosità, la motivazione per cui la rivista non pubblicò l’articolo è legata al testo o ad altre ragioni indipendenti da ciò che Russell scrisse?
Ma IO credo nella teiera. Tutti i grafici 3D del mondo sanno della sua esistenza e fanno tributo ad essa mediante shader e geometrie.
Articolo bellissimo, comunque
Ahahahhahah oddio mi ero dimenticato della teiera del 3DMax
Eheheh e’ geniale!
Mi ricordo una volta arrivai ad una conclusione simile. Stavo nella sala informatica all’universita’ e discutevo con un “collega” dei contatti cogli UFO.
All’inizio cercai di obiettare che il sistema solare piu’ vicino dista non so quanti migliaia di anni luce, e che quindi anche se esistessero degli alieni e’ fisicamente impossibile un contatto con presunti dischi volanti. Ma secondo lui mi basavo sulla conoscenze attuali, e che nulla vieta che in futuro si possa scoprire che viaggiare a velocita’ maggiori della velocita’ della luce del vuoto sia possibile. A questo ci potevo anche stare.
Passando alle obiezioni contro i presunti contatti mascherati dal governo USA, la sua tesi era che essi non escludono davvero la possibilita’ che ci fossero stati. Alla fine gli dissi: “Ok, allora secondo me esiste un gigante lilla peloso invisibile in Groenlandia. Non puoi dimostrare che non esista davvero, ed e’ altrettanto aleatorio”.
Unitevi anche voi al Unico Vero Credo del Gigante Lilla.
Sto per stupirti davvero, allora: fra le tante parodie religiose che sono state inventate, esiste anche… l’Invisibile Unicorno Rosa! (http://it.wikipedia.org/wiki/Invisibile_Unicorno_Rosa). Ti consiglio di leggere l’articolo, é affascinante!
Oh, mi copiano tutto…